Ricordate i nuovi tubetti Acquazzurra Suncare che vi abbiamo presentato ad inizio luglio? Il loro debutto sul mercato è stato già accolto con un grande successo.  

La scelta del packaging di Acquazzurra è coerente con i suoi princìpi. La fondatrice, Giuditta Rossetti, ci racconta che il suo progetto nasce in seguito alla visione di un documentario sullo sbiancamento dei coralli. La maggior parte delle creme solari in commercio contengono sostanze chimiche nocive per l’ecosistema: finendo nel mare, influiscono sugli ormoni degli animali marini e possono persino arrivare a rendere sterili i coralli, che a contatto con queste sostanze si surriscaldano e perdono il loro colore rosso acceso, sbiancandosi. Alcune località marine (come Sharm El-Sheikh, Aruba e le Hawaii) hanno vietato l’uso di creme solari per questo motivo: il problema è serio e attuale. “Sono molti i Big del settore che parlano di tutela degli oceani, ma se si va a guardare le componenti dei loro prodotti gli ingredienti problematici sono ancora presenti” commenta Rossetti.   

Questa nuova consapevolezza l’ha portata ad informarsi e scoprire che esiste un filtro sicuro, naturale, che non danneggia l’ambiente: l’Ossido di Zinco. E così ha deciso di produrre una sua crema solare, innovativa e sostenibile a 360°, anche nel packaging. “La scelta dell’alluminio è stata una conseguenza volevo un packaging che non fosse in plastica e che comunicasse i nostri valori ad una nicchia di mercato attenta e consapevole. Il tubetto in alluminio è una scelta originale, non convenzionale, e comunica un’idea di prodotto ecosostenibile e di qualità”. 

La scelta del packaging è un aspetto fondamentale per la percezione del prodotto da parte del consumatore: come la copertina di un libro, determina il primo impatto. Il packaging comunica il brand e favorisce il suo posizionamento. C’è una nuova sensibilità del consumatore, le aziende devono aprire gli occhi e coglierla al volo. “Acquazzurra è un’idea innovativa, che vuole diventare un esempio sostenibile nel settore della skincare solari e nel settore cosmetico in generale. Un progetto ambizioso che amplierà la sua gamma di prodotti, espandendosi a livello internazionale”. L’ambizione più grande è però mantenere il binomio ‘ecosostenibilità e qualità del prodotto’. “È facile usare le classiche formule chimiche, lo fanno tutti. L’impegno risiede nel fare qualcosa di diverso”, continua Giuditta Rossetti. “Un consumatore attento ha bisogno di un brand trasparente, che abbia a cuore il bene dei suoi clienti e dell’ambiente”.  

I primi feedback sui prodotti Acquazzurra Suncare da parte dei consumatori sono molto positivi, sia sul prodotto in sé, che sul packaging: oltre al profumo e alla consistenza della crema, piace molto il packaging e i suoi colori, orgogliosamente ispirati ai colori dei mari italiani. 

Il futuro sarà finalmente più green? “Il ruolo delle istituzioni in questo percorso di sostenibilità è fondamentale –commenta Rossetti – bene per le ultime normative che regolamentano la plastica monouso, ma si può sempre fare di più… “ 

Acquazzurra attualmente è in vendita online e distribuisce su tutto il territorio europeo. Per informazioni ed acquisti: https://www.acquazzurrasuncare.com/ 

(immagine di apertura: courtesy of Acquazzurra Suncare)