L’alluminio, prezioso materiale molto versatile e sostenibile con cui il Tubettificio Favia produce i suoi famosi tubetti deformabili è presente in natura sotto forma di vari composti. Si tratta del terzo elemento più presente per peso sulla crosta terreste in una percentuale dell’8%. La sua storia, però, rispetto a molti altri metalli è piuttosto recente, poiché il suo utilizzo in ambito industriale risale soltanto alla fine del 1800.

È presente nella tavola periodica, ha numero atomico 13 ed è conosciuto principalmente fra i metalli per la sua morbidezza, leggerezza e per la sua resistenza all’ossidazione, caratteristiche che lo rendono un materiale molto duttile e adatto a varie applicazioni industriali.

Il minerale grezzo presente in natura che contiene maggiormente alluminio è la bauxite, da cui viene estratto attraverso due processi successivi detti rispettivamente Processo Bayer (un processo chimico) e Processo Hall-Heroult (processo elettrolitico) dai nomi degli scienziati che identificarono il procedimento per l’estrazione industriale dell’alluminio, intorno agli anni ’80 dell’Ottocento.

Da allora il ciclo di estrazione e produzione è rimasto praticamente invariato. Recentemente l’alluminio sta tornando prepotentemente sotto i riflettori e il tubetto deformabile in alluminio fa bella mostra di sé con il suo gusto vintage sulle maggiori riviste di beauty e make-up e sui profili Instagram di molti influencer.

L’alluminio e i suoi utilizzi in campo industriale

La bauxite è ancor oggi la roccia sedimentaria da cui si ricava la quantità maggiore di alluminio, quindi la fonte principale per la sua produzione e impiego industriale. Da un punto di vista quantitativo, quattro tonnellate di bauxite consentono di estrarre circa due tonnellate di allumina, da cui si otterrà l’alluminio.

Dopo l’ottenimento del metallo si procede con la fusione; la colata di metallo fuso viene trasformata in un lungo nastro di alluminio di spessore definito, che viene poi avvolto in una bobina (coil) per uno stoccaggio più efficace. Il nastro viene poi tranciato in dischetti, o “pastiglie”  da cui, attraverso un procedimento di estrusione, si ottengono i tubetti deformabili in alluminio.

Estrusione dell’alluminio: come nascono i tubetti

Il processo di estrusione è quello che consente dalla pastiglia di alluminio, un dischetto che può essere di vari diametri, di ottenere il cilindro, che, chiuso alla base, diventerà un tubetto deformabile in alluminio.

Ai giorni nostri l’estrusione è il procedimento elettivo per la lavorazione di quei metalli duttili, proprio come l’alluminio, che possono essere lavorati attraverso la cosiddetta estrusione per urto o impatto.

L’estrusione prevede la trasformazione di una pastiglia di alluminio che spinta all’interno di una matrice in acciaio diventa un lungo profilato a sezione costante. I più noti prodotti dell’estrusione da impatto o da urto sono proprio i tubetti deformabili in alluminio.

Sostenibilità, la nuova sfida per il packaging contemporaneo

La sostenibilità è senza dubbio la maggior sfida che coinvolge tutti gli attori della filiera del packaging contemporaneo. Poiché sempre più spesso i consumatori sembrano essere molto attenti a ciò che consumano, ma anche a come ciò che consumano viene confezionato.

Grazie alla raccolta differenziata l’alluminio può essere considerato un materiale magico, perché può essere riciclato infinitamente. Quindi il packaging in alluminio si presta ad essere una ottima soluzione in svariati settori merceologici.

Per le sue qualità, in primis igiene e barriera contro le contaminazioni esterne è molto adatto come packaging per i farmaci e i cosmetici, ma anche per il settore food.

La praticità è un’altra delle caratteristiche da valutare al momento di scegliere un packaging. E qui il tubetto deformabile in alluminio emerge come elemento chiave.

Il tubetto è comodo perché consente di spremere il contenuto direttamente dove serve, sia che si tratti di una crema per uso topico in ambito farmaceutico, o di una salsa o di una glassa per decorazioni in ambito food. Inoltre, il tubetto richiudibile minimizza i rischi di contaminazione o prolunga la conservazione.

Parliamo di un materiale super sostenibile, per le sue infinite possibilità di riciclo che non mutano mai, nemmeno dopo infiniti riutilizzi. Inoltre, il suo riciclo consente di risparmiare circa il 95% dell’energia che si consumerebbe per estrarre nuovo alluminio dalla bauxite. Sono queste le caratteristiche che lo rendono senza dubbio il materiale perfetto per un packaging sostenibile e di qualità.

Essendo particolarmente duttile il suo utilizzo in forma di tubetto ne garantisce anche una formidabile azione anti-spreco. I tubetti deformabili in alluminio, infatti, si possono arrotolare su sé stessi, consentendo di spremere fino all’ultima goccia di contenuto, sia che si tratti di una salsa, di una marmellata o di una pomata.

A tutte queste peculiarità si aggiunge la straordinaria capacità di personalizzazione, che grazie alla stampa digitale rende i tubetti deformabili in alluminio una tela perfetta per lavori grafici di altissima qualità.

Il Tubettificio Favia con ToBeUnique è in grado di realizzare una stampa professionale e personalizzata, perfettamente fedele all’artwork del cliente, sia sul tubetto in alluminio sia sulla capsula di chiusura in plastica, per risultati davvero sorprendenti.

L’implementazione della tecnologia Stealthcode®, infine, può rendere il tubetto deformabile in alluminio parlante, un elemento chiave nella strategia di digital marketing del vostro prodotto. Curiosi? Contattateci per scoprire la vasta gamma dei nostri tubetti e le loro infinite personalizzazioni.