La consegna di farmaci a domicilio sta registrando una forte crescita: chi vedeva nell’iniziativa un “fuoco di paglia” dovuto alla pandemia, si è dovuto velocemente ricredere. Questo nuovo modello di vendita presenta molti vantaggi per il paziente, ma pone anche nuove sfide alle case farmaceutiche, nella distribuzione, nell’approccio al mercato e anche nelle strategie di packaging farmaceutico. Ma cerchiamo di analizzare questo fenomeno più da vicino.

Pharma delivery: una tendenza in netto rialzo

 Ecco quanto emerge da una recente ricerca condotta da Pharmap, start-up italiana specializzata nella vendita di medicinali online:

  • ben 9 intervistati su 10 ritengono “fondamentale” il servizio di Pharma delivery, anche da parte delle tradizionali “farmacie sottocasa”;
  • Il 77% ha dichiarato di ricorrere sempre più spesso a questa soluzione, spesso scoperta con la pandemia, per la comodità del servizio (47%), perché coinvolge anche i farmaci con ricetta (32%);
  • Il 98% ritiene il recapito in giornata un requisito fondamentale per la fidelizzazione con il rivenditore;
  • Il 52% ha dichiarato di essere diventato un cliente abituale del punto vendita dopo aver acquistato online.

Ma l’Italia non è un caso isolato. La crescita è evidente anche livello internazionale: la nota società di ricerche di mercato Blue Weave Consulting ha stilato un report sullo sviluppo del “Drug Delivery Market” analizzandone le tendenze dal 2018 a oggi e tracciando delle previsioni fino al 2028. Secondo la ricerca, nel 2021 la consegna di farmaci a domicilio ha rappresentato un giro d’affari pari a 1,650.4 miliardi di dollari a livello mondiale*. Una cifra impressionante, ma che secondo le previsioni è destinata ad impennarsi nei prossimi 6 anni, raggiungendo i 2,433.7 miliardi di dollari entro il 2028, per un tasso di crescita annuale composto (CAGR) del 5,8%.

Perché gli utenti scelgono la consegna di farmaci a domicilio?

Il modello di distribuzione farmaci a domicilio presenta molti vantaggi: il primo è senza dubbio la comodità del servizio, specie per chi abita fuori dai centri urbani, in quanto permette di compiere acquisti fondamentali anche durante l’orario di chiusura delle farmacie o alla domenica. Niente lunghe code, niente numerini da staccare, zero rischi di doversi sobbarcare un secondo viaggio perché il farmaco presente non è richiesto e va ordinato. A beneficiarne sono soprattutto i disabili e gli anziani con mobilità ridotta, a cui può risultare difficoltoso recarsi al punto vendita più vicino.

Ma il target di maggior valore per la vendita di farmaci online è senza dubbio rappresentato dai caregiver: spesso infatti ad acquistare i farmaci online, specie per i pazienti anziani, non sono gli stessi pazienti ma i familiari che se ne prendono cura e che spesso non vivono nella stessa casa. Con l’acquisto online e la consegna a domicilio di farmaci possono compiere l’acquisto da remoto e farlo recapitare in tempi brevi, anche se escono dall’ufficio in un orario in cui le farmacie sono chiuse. La consegna di farmaci a domicilio diventa quindi una risposta terapeutica a un bisogno sociale. Anche perché sono sempre più numerosi i pazienti che soffrono di patologie croniche e necessitano di farmaci su base regolare. Spesso si tratta di condizioni mediche legate all’età avanzata, come l’ipertensione o l’artrite reumatoide, ma anche più gravi, come la sclerosi multipla.

Un paziente anziano che vive da solo ed è costretto a letto non sarebbe in grado di acquistare questi farmaci senza l’aiuto di altre persone, compresi familiari e amici (che non necessariamente vivono nelle vicinanze). Inoltre, alcune farmacie consegnano i farmaci solo durante l’orario di negozio, quando la maggior parte delle persone è al lavoro: questo può rendere difficile per gli anziani con mobilità e mezzi di trasporto limitati ottenere l’aiuto di cui hanno bisogno per mantenersi in salute al di fuori di questi orari ristretti.

La sfida del packaging farmaceutico: soluzioni affidabili, semplici da trasportare e conservare

I servizi di distribuzione dei farmaci sono una parte fondamentale della catena di fornitura farmaceutica. Ma forse sono anche il tassello della catena di approvvigionamento che diamo maggiormente per scontato. Comportano il trasporto dei farmaci dal luogo di produzione ai magazzini o alle strutture di distribuzione (comprese le farmacie), dove vengono conservati fino al momento in cui vengono richiesti dai pazienti. Durante questo percorso, per nulla breve, vi è un elevato rischio di danneggiamento (che comprometterebbe l’integrità e quindi l’efficacia del farmaco), ma anche di tentativi di manomissione (come abbiamo approfondito in un recente articolo sulla contraffazione farmaceutica). È quindi fondamentale che

i farmaci siano confezionati in modo appropriato per questo scopo. La differenza tra il canale online e il punto vendita è che la filiera si accorcia, passando dalle mani del distributore a quelli dell’acquirente senza passare per il rivenditore. Questo diminuisce i rischi fisici ma anche il controllo “umano” sul prodotto, che quindi è maggiormente esposto a possibili falsificazioni.

La tutela del brand è fondamentale per le case farmaceutiche, ma di riflesso lo è anche per il paziente, perché solo un farmaco originale e perfettamente conservato può dirsi sicuro.

Il mercato online pone anche una nuova sfida: quella dell’ecologia. Le spedizioni rendono necessarie gradi quantità di imballaggio secondario, come le scatole di cartone, oltre a imballi protettivi come il pluriball o la carta. Una volta che il pacco è giunto a destinazione, questi materiali vengono direttamente gettati nel cestino: un impatto ambientale che non può più essere ignorato, nemmeno dalla catena farmaceutica.

D’altra parte, per le case farmaceutiche è più difficile ricorrere ad alternative ecologiche per il packaging, come i biopolimeri compostabili: ogni farmaco deve infatti rispondere a severi criteri di regolatorio per poter essere immesso sul mercato, che coinvolgono direttamente anche il suo packaging. Prima che un “nuovo materiale” passi il vaglio del regolatorio deve essere sottoposto a molti test e a numerose procedure burocratiche, per assicurarne la sicurezza e la conformità. Una ragione comprensibile ma che rallenta i tempi di un cambiamento che bussa alle porte già da anni.

I tubetti in alluminio per farmaci: la soluzione vincente, anche a domicilio

I tubetti farmaceutici in alluminio sono la soluzione ideale per la consegna di farmaci topici a domicilio, come unguenti o pomate:

  • sono leggeri e questo incide molto sul trasporto (anche in termini economici) rendendoli fruibili anche per le più ardite forme di trasporto intermodale, come la consegna dei farmaci con i droni;
  • Sono sicuri: offrono una barriera totale all’aria e alla luce, quindi tutelano efficacemente il farmaco durante tutto il viaggio (comprese le soste in magazzino);
  • Sono affidabili, grazie all’utilizzo di tecniche che scoraggiano la contraffazione, come la stampa digitale o l’integrazione con applicazioni mobile;
  • Sono semplici da utilizzare, perché consentono un ottimo controllo dell’erogazione;
  • Sono ecologici, perché l’alluminio è riciclabile al 100% e all’infinito, senza perdere le qualità originali e con un dispendio energetico inferiore alla produzione da materia prima.
  • Sono anti-spreco perché possono essere spremuti fino all’ultima goccia di prodotto.

I tubetti deformabili in alluminio confermano ancora una volta come la tradizione può essere la migliore innovazione. Tubettificio Favia vanta oltre 80 anni di esperienza a fianco delle più importanti aziende farmaceutiche internazionali. Contattateci con fiducia: saremo lieti di parlare insieme delle vostre strategie di packaging e inviarvi un campione di tubetti.

*la ricerca si è concentrata sui seguenti mercati: USA, Canada, Germana, UK, Francia, Italia, Spagna, Cina, India, Giappone, Corea del Sud, Brasile, Messico, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Sud Africa