Quando si parla di sicurezza nel packaging, si pensa subito a qualità tecniche quali la resistenza agli urti e all’usura, l’impermeabilità e la durata nel tempo. Si tratta di caratteristiche fondamentali, ma che riguardano, appunto solo gli aspetti tecnici dell’imballo: il concetto di “sicurezza” abbraccia invece un significato molto più ampio, che include anche aspetti meno intuitivi, come la tutela del marchio sul mercato o anche la capacità di offrire una fruizione di prodotto affidabile e sicura. Abbiamo provato a suddividerla in 4 punti:

 

Sicurezza nel packaging: affidabilità e resistenza 

Anche se sono le prima a venirci in mente, le caratteristiche tecniche non vanno mai date per scontate. Un packaging sicuro non può prescindere da qualità intrinseche come affidabilità e resistenza, che si esprimono sotto diversi aspetti: capacità di resistere all’usura (sia del tempo sia di utilizzo), agli urti, agli strappi, alle cadute, senza che il contenuto possa risultarne danneggiato. Non solo: il packaging deve anche proteggere da tutti quei fattori che possono alterarlo, come l’aria e la luce. Il tubetto in alluminio, ad esempio, offre una barriera totale all’aria e alla luce, proteggendo la crema o il gel al suo interno da ossidazione o alterazioni. 

Finora abbiamo guardato il nostro prodotto dall’esterno. Ma un packaging davvero sicuro è tale anche all’interno: il contatto con il prodotto, anche prolungato, non deve dare causare la minima alterazione. Prendiamo il caso delle bottigliette d’acqua in plastica trasparente: come recita anche l’etichetta, è prudente non esporle alla luce solare diretta, soprattutto in caso di alte temperature, perché questo potrebbe causare la cessione di alcune sostanze che in quantità minime possono portare a modifiche nel gusto e nell’odore dell’acqua (e che in quantità più elevate possono rivelarsi dannose per la salute).

Il pensiero va subito al packaging alimentare ma questo principio vale certamente anche per il packaging cosmetico e ancor di più per il packaging farmaceutico, in particolare per preparati come crème, unguenti e gel. I tubetti di alluminio sono rivestiti internamente con una resina inerte che separa il prodotto dal contatto diretto con il metallo, evitando possibili reazioni con sostanze contenute all’interno del preparato. Questo vale anche per I tubetti alimentari che contengono cibi particolarmente acidi o salati, come il concentrato di pomodoro o la pasta d’acciughe. 

 La composizione di queste resine rispetta severi standard normativi; la loro resistenza all’uso passa al vaglio di rigidi test di controllo qualità condotti dal nostro dipartimento interno, in cui il tubetto viene schiacciato, ritorto e sottoposto a diversi tipi di stress. I risultati comprovano una perfetta tenuta del rivestimento interno: possiamo quindi spremere con fiducia il nostro tubetto fino all’ultima goccia di contenuto!  

Packaging igienico 

Lo abbiamo imparato molto bene in questi anni di pandemia: una corretta igiene è il primo baluardo di difesa della nostra salute! Il packaging ideale dei nostri prodotti preferiti deve quindi aiutarci a mantenerla. Come? Innanzitutto, deve essere semplice da pulire e… mantenere pulito! Il tubetto d’alluminio, se ben richiuso, può essere tranquillamente lavato con il sapone e passato sotto l’acqua corrente del rubinetto!

Il tubetto, inoltre, consente un ottimo controllo del dosaggio e dell’erogazione, evitando schizzi e perdite di prodotto, soprattutto se siamo fuori casa. Ma il grande vantaggio igienico del tubetto rispetto ad altre forme di packaging si avverte, ancora una volta, considerando la prospettiva dall’interno: per prelevare la quantità di prodotto desiderata basta spremere, non è necessario immergere nel prodotto le dita o spatoline, che potrebbero fare da inoculo per I batteri (come accade con i vasetti). Il prodotto resta completamente protetto, anche grazie all’assenza di bolle d’aria all’interno.  

Sicurezza anche per il pianeta 

Un packaging sicuro deve necessariamente essere anche un packaging ecologico: contrastare l’inquinamento è infatti una forma di prevenzione a lungo termine a beneficio della salute umana (e non solo!). Il packaging deve quindi assicurare un basso impatto ambientale, essere facilmente recuperabile e riciclabile.  

I tubetti deformabili in alluminio sono sicuri anche per l’ambiente: l’alluminio, è risaputo, è facilmente recuperabile ed è riciclabile al 100% senza perdere le qualità originarie. Non solo: il dispendio energetico per produrre materiale riciclato richiede il 95% di energia in meno rispetto alla produzione da materia prima.  

Sicurezza per il brand e il consumatore finale 

La contraffazione di prodotto è uno dei fenomeni che preoccupa maggiormente l’economia globalizzata. Nella primavera del 2022 l’Europol e l’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (Euipo) hanno diramato dati sconcertanti: solo in Europa il traffico di merci contraffatte muove capitali pari a 119 miliardi di euro, ovvero il 5,8% di tutti i prodotti in entrata nell’Ue. Tra le categorie più esposte troviamo farmaci e parafarmaci, sia per l’entità del fenomeno sia per i rischi che comporta.

Secondo la WHO circa il 10% dei farmaci che circolano nel mondo è contraffatto. E I dati purtroppo continuano a crescere. Il packaging partecipa fortemente all’identità di brand: può quindi costituire un importante baluardo di difesa che tutela sia l’azienda produttrice che il consumatore finale. Una strategia che agisce su più livelli, dalla scelta di nuove tecniche di stampa, tra cui la stampa olografica, all’utilizzo di sistemi di chiusura anti-tampering, fino all’integrazione con le tecnologie digitali.  

Vuoi avere maggiori informazioni su come un packaging sicuro può fare la differenza per il tuo brand? Contattaci! Saremo lieti di rispondere alle tue domande e inviarti un campione di tubetti.