Il mondo del packaging strizza l’occhio all’ambiente e nel farlo chiama a raccolta esperti di innovazione e dei trend del momento. Ciò che era la regola solo qualche anno fa scorre via veloce e viene soppiantato da un nuovo trend.

Di conseguenza le aziende che si occupano di packaging devono essere pronte e rimodulare la loro offerta in base alle esigenze del mercato, che ovviamente sono fortemente influenzate dalle scelte del consumatore finale. Così come le aziende manifatturiere nello scegliere il packaging dei loro prodotti. 

Quando un consumatore acquista un prodotto, senza rendersene conto acquista anche il packaging che lo contiene o lo avvolge. Il packaging è il naturale complemento dell’esperienza di prodotto: ne agevola la fruizione, ne facilita il trasporto, ne comunica i valori e spesso incide in modo rilevante sul prezzo finale. Nell’ultimo decennio abbiamo assistito ad un radicale mutamento di prospettiva. 

Quello che in passato era considerato packaging attrattivo oggi non lo è più: design e lusso erano spesso sinonimi di un packaging voluminoso in termini di dimensioni e materiali, oggi le cose sono profondamente cambiate. Pensiamo alla rivoluzione del packaging introdotta da Apple per i suoi prodotti: minimal come sinonimo di esclusivo. Il packaging contemporaneo che potremmo definire più consapevole deve caratterizzare fortemente un prodotto in termini di sostenibilità ambientale, un aspetto verso cui il pubblico si dimostra ogni giorno più sensibile, anche grazie all’attivismo di personaggi carismatici come la giovanissima Greta Thunberg o l’esploratore italiano Alex Bellini

Il packaging è sotto i riflettori anche in seguito ad alcune campagne social principalmente relative alla necessità del cosiddetto packaging secondario. Come mai all’improvviso tutta questa attenzione? In parte ciò è dovuto alla sempre maggiore attenzione ai temi della sostenibilità ambientale sostenuta da star di Hollywood, influencer sui social media e da alcune aziende lungimiranti, che spingono i consumatori ad assumersi maggiori responsabilità al momento di compiere un acquisto.  

Per questo si rende necessario ripensare il mondo del packaging, prestando attenzione ad ogni minimo particolare e facendo confluire gli interessi delle aziende manifatturiere da un lato e dall’altro quelli dei consumatori, che possono sancire il successo o meno di un prodotto, anche in relazione al packaging. 

Il Tubettificio Favia è da sempre attento alle tematiche ambientali e di sostenibilità, in virtù delle quali ha scelto di dedicarsi esclusivamente ai tubetti deformabili in alluminio, materiale ecologico e infinitamente riciclabile al 100%. Per questo abbiamo ipotizzato 8 regole d’oro che possono aiutarci a compiere una scelta responsabile al momento di acquistare un prodotto. Una vera guida al packaging consapevole. Eccole: 

Il packaging consapevole deve…  

  1. Essere necessario
  2. Essere sostenibile 
  3. Essere zero spreco 
  4. Essere affidabile 
  5. Essere Funzionale 
  6. Proteggere il contenuto 
  7. Valorizzare il brand 
  8. Essere responsabile 

L’iniziativa ha ottenuto il supporto di CiAL – Consorzio Nazionale Imballaggi Alluminio, da sempre impegnato in diverse iniziative per diffondere la sostenibilità e il corretto riciclo del packaging in alluminio

Continuate a seguirci per scoprire il significato di ognuna di loro e le buone pratiche che possono essere messe in atto per ridurre il nostro impatto sull’ambiente.