L’elenco delle regole per il packaging consapevole si chiude con la responsabilità. Ma cosa vuol dire packaging responsabile?

Da un punto di vista strettamente aziendale la responsabilità implica una gestione responsabile dei processi produttivi e una presa di coscienza delle problematiche ambientali e delle normative relative dei lavoratori.

Cicli produttivi e scelta di materie prime a basso impatto e che consentano un risparmio energetico, modalità di assunzione dei lavoratori, normative relative alla sicurezza e alla prevenzione degli infortuni.

La responsabilità del packaging si esprime attraverso la sua riciclabilità, un reperimento delle materie prime a basso impatto, un ciclo produttivo che non sprechi energia, un’utilità intrinseca al packaging e alla modalità di smaltimento dello stesso.

Il concetto di packaging responsabile riassume in sé la summa delle altre 7 regole, con un’attenzione rivolta anche alle aziende produttrici.

Un packaging consapevole deve quindi essere necessario, sostenibile, zero spreco, affidabile, funzionale, proteggere il contenuto e valorizzare il brand e infine essere prodotto in modo responsabile.

Anche nel settore del packaging, una delle maggiori preoccupazioni delle aziende è oggi la percezione della propria mission e dei propri valori da parte del consumatore.

In che modo l’etica aziendale emerge attraverso i propri prodotti e il loro packaging? È chiara la mission che viene proposta? Il packaging come viene prodotto? L’azienda si occupa di sostenibilità? La filiera produttiva rispetta i lavoratori? 

Domande che necessitano di risposte chiare e visibili e non solo. Necessitano di una controprova fisica, che consiste nell’oggetto stesso del packaging attraverso tutto il suo ciclo produttivo.

L’azienda segue le normative internazionale improntate agli standard di sicurezza e igiene per la produzione e per i lavoratori, necessarie per esempio nel caso di prodotti delicati come farmaci o alimenti?

I materiali utilizzati per produrre il packaging provengono da fonti a gestione responsabile o da una filiera certificata?

I processi produttivi del Tubettificio Favia seguono le rigide norme ISO 9001 e l’Ufficio Controllo Qualità interno all’azienda è responsabile per il controllo e la supervisione di tutte le fasi produttive dalle materie prime fino al prodotto finito.

Tubettificio Favia, packaging responsabile

L’intero processo produttivo dei tubetti, compresa la parte di stampa avviene all’interno degli stabilimenti Favia, a garanzia di made in Italy e di massima qualità.

I dipendenti Favia sono assunti direttamente dall’azienda secondo i contratti collettivi nazionali previsti nelle rispettive mansioni.

Una forma di tutela e rispetto delle maestranze a fondamento anche della mission aziendale.

L’azienda produce tubetti deformabili in alluminio, una scelta di responsabilità fatta in tempi lontani, proprio in virtù della ricerca di un packaging consapevole.

L’alluminio è infatti un materiale che può essere riciclato all’infinito, senza mai perdere le proprie qualità, è leggero e malleabile, igienico e adatto al contatto con contenuti delicati come farmaci o alimenti.