Con la scoperta delle regole del packaging consapevole siamo arrivati al numero 7: valorizzare il brand. Non solo necessario, sostenibile, zero spreco, affidabile, funzionale e protettivo ma anche in grado di parlare del brand.

Un packaging vincente, infatti, deve valorizzare il prodotto che contiene e di conseguenza il brand. Una confezione anonima e non riconoscibile non comunica nulla al consumatore e finisce per essere negativa.

Valorizzare il brand significa trasmetterne il messaggio, l’etica e i valori. Non tanto, o meglio non solo, un bel packaging, ma soprattutto un packaging utile al consumatore per riconoscere il marchio e per creare una sorta di filo rosso con il consumatore.

Un packaging che valorizza non deve per forza essere un packaging costoso o ingombrante. Pensiamo a Apple e alla sua rivoluzione del packaging con la scelta di un’essenzialità che ha iniziato a essere presa come modello.

Il packaging dei prodotti Apple ha la capacità di essere immediatamente riconoscibile e di comunicare al pubblico una precisa scala di valori.

Chi non ha mai sognato di avere fra le mani una di quelle meraviglie conosciute come Tiffany Blue Box? Le confezioni della gioielleria Tiffany & Co. avvolte dal nastro di raso bianco, un marchio di fabbrica che ha addirittura un colore protetto da copyright. Un packaging riconoscibile e immediatamente evocativo.

Sta proprio in questo la forza comunicativa di Apple e Tiffany, una forza che accomuna questi marchi ad altri che scelgono un packaging che valorizza il loro prodotto agendo direttamente sulla percezione di quel prodotto da parte del consumatore.

Ma come si può valorizzare un brand attraverso il packaging? Spesso i prodotti di maggior successo non sono sempre i migliori in un determinato settore, ma sono quelli percepiti come migliori.

Il packaging, infatti, può essere un ottimo strumento di accrescimento della consapevolezza di un marchio, quella che in gergo viene definita brand awareness.

Per valorizzare al meglio il brand un packaging deve quindi poter comunicare con il consumatore. Ma comunicare significa raccontare, fare storytelling.

Quanto spazio fisico occorre per raccontare qualcosa? Certo immagini, parole, claim necessitano di spazio per essere mostrati. Ma nell’Era Digitale, non dev’essere per forza uno spazio fisico.

ToBeUnique: un tubetto per lo storytelling

Avete già visto i nostri ToBeUnique? Tubetti deformabili in alluminio che grazie all’implementazione della tecnologia Stealthcode® diventano una infinita tela bianca su cui far apparire testi, immagini, suoni, video e interazioni dinamiche.

Grazie alla stampa di un codice invisibile all’occhio umano ma rilevabile da una app mobile, il tubetto contiene in sé tutte le informazioni che il brand vuole dare al consumatore.

Con una semplice scansione dello smartphone il consumatore viene rimandato ad un contenuto digitale, un sito web, un video how to, informazioni utili, sezione FAQ e così via. Il tutto senza necessità di avere un packaging voluminoso, né tantomeno di un packaging secondario, come per esempio una cardbox di cartone.

ToBeUnique e la sua più recente evoluzione completamente green ToBeNaturAL grazie al metodo di stampa esclusivo di Favia garantiscono una resa grafica impeccabile per soluzioni di packaging design di forte impatto visivo.