Di recente su internet è partita un’ondata di disapprovazione in merito al cosiddetto “packaging secondario” ovvero gli imballaggi aggiuntivi, come i film in plastica che avvolgono i pack di bibite o le scatole di cartone che contengono tubetti e flaconi. Un esempio su tutti, i tubetti di dentifricio. 

Il cartone è riciclabile, d’accordo. Ma se non ha effettivamente un uso strumentale, non sarebbe meglio farne direttamente a meno?  

Tutto è partito da un blogger, Alan’s Theory, e dal suo desiderio di indagare le ragioni che spingono le aziende produttrici a confezionare i tubetti di dentifricio in scatole di cartone. Una scatola che forse aiuta a impilare i dentifrici sui banchi dei supermercati, o a rendere riconoscibile una marca dall’altra. Ma dopo un’attenta riflessione Alan è anche arrivato alla conclusione che quella scatola di cartone non solo non serve a nulla, perché viene gettata via non appena il dentifricio viene aperto, ma è un ingiustificato spreco di materia prima preziosa come la carta. 

Nella sua disamina della questione, inoltre, il blogger cita l’esempio dell’Islanda, uno dei paesi con il minor impatto ambientale al mondo, un luogo dove le abitudini di acquisto dei consumatori hanno spinto le aziende a adeguarsi. Risultato: in Islanda non si vendono più dentifrici in scatole di cartone. 

La difesa delle aziende produttrici, lo sappiamo bene, è che la scatola ha una forma che ne facilita lo stoccaggio, consente di stampare nitidamente il logo, gli ingredienti e altri particolari che possono interessare il cliente finale. Ma è davvero così? Noi del Tubettificio Favia abbiamo ideato un tubetto deformabile in alluminio la cui qualità di stampa digitale ha una resa grafica così alta da non richiedere di essere inserito in una scatola di cartone. Si tratta di ToBeUnique: un tubetto con stampa digitale che coinvolge in un unico processo il corpo e la capsula di chiusura, con un risultato grafico sorprendente. Una soluzione che aumenta la brand awareness e rende il tuo prodotto unico.

Con l’eccezione di alcuni particolari prodotti molto delicati o fragili, la verità è che non abbiamo bisogno della scatola di cartone. A meno che non li consideriamo anche come qualcosa destinato a resistere, che può essere riutilizzato in modi diversi (come accade talvolta nei cosmetici).

Questo anche a fronte di una serie di innovazioni tecnologiche che oggi rendono possibile non solo evitare l’utilizzo delle cosiddette “card box”, ma garantiscono un risultato bello da vedere, sostenibile e perfettamente in linea con i trend di design e comunicazione digitale, che parlano di un ritorno al vintage e di corporate storytelling declinato in ogni forma. 

Tutte caratteristiche incarnate alla perfezione dal tubetto deformabile in alluminio, un packaging sostenibile perché riciclabile, con un connaturato stile vintage, perfetto per svariati prodotti in primis farmaci e cosmetici e così leggero da potersi sostenere in piedi appoggiato sul tappo! 

Il packaging infatti ha alcune funzioni principali:

  • consentire una lunga conservazione del prodotto
  • garantire la massima igiene preservando il contenuto dalle contaminazioni esterne
  • rendere il prodotto facilmente utilizzabile e trasportabile
  • rendere il prodotto riconoscibile e comunicare l’identità del brand

Cominciate a pensare a quanti prodotti si vendono in scatole di cartone che non sono necessarie e fate una scelta di campo! Per i vostri prodotti (o acquisti!) scegliete un packaging sostenibile e di design. Contattateci per scoprire la gamma di tubetti deformabili in alluminio che renderanno unici i vostri prodotti più amati. 

Quindi ci sentiamo di sostenere la campagna #noboxtoothpaste: quando si tratta di packaging siamo più che certi che “nudo è bello”. 

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