In questo periodo di cambiamenti forzati e necessari adattamenti, le imprese si soffermano ad analizzare le ripercussioni di Covid-19 sull’andamento del mercato. Cosa è cambiato, davvero, negli acquisti del consumatore finale? In che modo la pandemia ha cambiato le sue abitudini d’acquisto e quali di questi cambiamenti saranno transitori, e quali destinati a restare? 

Accenture ha provato a dare una risposta a queste domande: nell’Aprile 2020 ha condotto una ricerca, How COVID-19 will permanently change consumer behavior (dove l’aggettivo “permanently” gioca un ruolo chiave). La ricerca Accenture contiene molti interessanti spunti di riflessione . Proviamo a riassumerne alcuni: 

  • Emergono due tipi di preoccupazioni: quella legata strettamente alla Salute (nostra e degli altri) e quella relativa all’impatto economico causato dalla pandemia (Come la possibilità di perdere il lavoro); 
  • Le necessità basilari prendono il sopravvento: la maggior parte degli acquisti viene orientata su prodotti collegati alla salute e al benessere. Ecco la classifica:  
  1. salute di familiari ed amici,  
  2. salute personale,   
  3. sicurezza di cibo e medicinali,  
  4. sicurezza personale,  
  5. sicurezza finanziaria. 

Come è evidente, le parole che ricorrono più spesso sono “sicurezza e salute”.  

Cosa significa questo per l’industria del packaging

Sicuramente le abitudini, il prezzo e la disponibilità giocano ancora un ruolo importante nella lista della spesa, ma c’è un nuovo arrivato a determinare cosa finisce nel carrello: la sicurezza. In questa situazione è nata una nuova esigenza da parte del consumatore, che prima di mettere le mani su un prodotto ci pensa, non due, ma tre volte. Mai come in questo momento, si è attenti al tema dell’igiene e all’utilizzo di prodotti disinfettanti, persino per pulire la spesa prima di riporla.  A determinare la sicurezza igienica di un prodotto non è solo la quantità di disinfettante che ci si versa sopra, bensì inizia a monte: nel packaging. Quando allunghiamo la mano sullo scaffale, quello che tocchiamo non è il prodotto in sé ma il packaging che lo contiene. Quando puliamo un prodotto, non puliamo il sugo di pomodoro che contiene, ma il suo contenitore.  

Oggi più che mai, il packaging è chiamato a rispondere ad una necessità di sicurezza in termini di affidabilità ed igiene. E la soluzione esiste già: si chiama alluminio. L’alluminio protegge dagli agenti atmosferici, dagli odori e dai microorganismi, preservando il contenuto senza alterarlo in alcun modo. Tutte queste peculiarità fanno dell’alluminio il materiale perfetto per i cosmetici, il cibo e tanto altro ancora. Non solo: sia per il materiale di cui è costituito che per la sua forma, il tubetto in alluminio è semplice e pratico da lavare e da igienizzare. Senza contare che, specie nelle confezioni monodose, può diventare un tubetto “personale”, utilizzato da un solo fruitore. Confessatelo: quante volte avete affondato il cucchiaio in un ricco vasetto di crema al cioccolato? J Se però le persone che attingono a questa “fonte di felicità” sono diverse, sono diversi anche i cucchiai e le labbra che li sfiorano… Di questi tempi è fondamentale osservare prudenza anche nelle condivisioni quotidiane.  

Scegliere l’alluminio come materiale per il proprio packaging è una scelta che fa sicuramente guadagnare punti in affidabilità. Oltre ad essere un metallo molto leggero e versatile, è uno dei materiali più green esistenti: è infatti riciclabile al 100% senza perdere le qualità originarie; si stima che il 70% di tutto l’alluminio prodotto da sempre in tutto il mondo sia ancora in circolazione!  

Ma non è finita: sempre secondo la ricerca di Accenture, gli intervistati indicano che Covid 19 ha cambiato permanentemente i loro criteri d’acquisto. Il primo e più importante cambiamento che ritengono “permanente” è evitare lo spreco di cibo.  

A differenza di quelli in plastica, i tubetti in alluminio possono essere spremuti completamente, consentendo di utilizzare fino all’ultima goccia di prodotto. Senza sprechi. Inoltre, proteggendo completamente il contenuto dalle contaminazioni esterne, ne tutelano a lungo lo stato di conservazione. 

In un momento così complesso, vincere la sfida dello scaffale diventa ancora più arduo. Ma le aziende che scelgono i tubetti in alluminio come packaging prodotto, potranno contare su un importante alleato.