Avete mai pensato che i tubetti deformabili in alluminio sarebbero i protagonisti perfetti del film “Ricomincio da capo”? Il 2 febbraio in America, ma in realtà dopo l’avvento dei social un po’ dovunque, si è celebrato il Giorno della Marmotta, una festa resa celebre proprio dal film del 1993 con Bill Murray (in originale “Groundhog Day” ovvero il giorno della marmotta).

E, puntuale come ogni anno, a Punxsutawney in Pennsylvania, lo scorso sabato la marmotta in questione, di nome Phil, ha pronosticato l’arrivo della Primavera 

Ma se quest’anno la primavera fosse qualcosa di più di una stagione climatica? Se fosse un nuovo inizio che coinvolge le nostre abitudini e la nostra relazione con l’ambiente? In fondo, in tempi in cui il cambiamento climatico è all’ordine del giorno delle agende politiche internazionali, una ritrovata sensibilità verso i temi della sostenibilità e del riciclo può essere una spinta importante per tutta la società.

Il film “Ricomincio da Capo” si presta benissimo come metafora per la vita, perché la trama narra le vicende del protagonista, che si trova intrappolato nel “giorno della marmotta”, ovvero ogni mattina si sveglia e si scopre costretto a rivivere lo stesso giorno. Ma infondo non siamo ogni giorno tutti pronti un po’ a ricominciare da capo? 

Certo, il protagonista del film si trova a rivivere sempre lo stesso giorno, cercando di dargli ogni volta un senso e per evitare che si ripeta uguale al precedente, rimediando agli errori. Questo ci fa pensare un po’ ai nostri tubetti deformabili di alluminio: prodotti da materiale puro, ricominciano sempre “da capo” al termine del loro ciclo di esistenza come packaging di prodotto, poiché vengono al 100% riciclati.

Il tubetto deformabile in alluminio, infatti, dopo aver vissuto la sua esistenza come contenitore per una crema, una salsa, una tempera, e dopo essere stato spremuto fino all’ultima goccia arrotolato su sé stesso, rinasce a una nuova “vita” attraverso il riciclo dell’alluminio. 

Alluminio, un materiale davvero sorprendente  

L’alluminio, come ormai sapete benissimo, è un materiale davvero sorprendente, possiede qualità che lo rendono perfetto per essere riciclato. Inoltre, il processo di riciclo consente un risparmio energetico pari al 95% rispetto alla produzione da materia prima. L’alluminio è riciclabile all’infinito, poiché le caratteristiche del metallo restano invariate anche dopo infiniti procedimenti di riciclo. 

Una delle caratteristiche che si riconoscono all’alluminio è la versatilità. Essendo un metallo duttile e leggero ma anche molto resistente si presta ad essere utilizzato in numerosi settori merceologici. L’Italia è al terzo posto nel mondo per l’industria del riciclo dell’alluminio: si stima che quasi tutto l’alluminio prodotto nel nostro Paese derivi da materia riciclata, garantendo un’importante fonte per l’economia italiana. 

Packaging sostenibile, una scelta responsabile 

Senza nemmeno rendercene conto, tocchiamo con mano ogni giorno l’alluminio nelle forme più diverse. L’alluminio è correlato alla società moderna, poiché è diventato una materia prima fondamentale per svariati settori industriali, andando a sostituire anche altri metalli impiegati in precedenza. Un esempio? Lo stagno. In effetti, anche i primissimi tubetti prodotti dal Tubettificio Favia erano in stagno, materiale utilizzato in molti altri ambiti del packaging (non a caso, nel linguaggio comune, i fogli di alluminio per avvolgere alimenti si chiamano ancora “carta stagnola”). Ma le qualità dell’alluminio lo rendono molto più duttile e applicabile a molti diversi utilizzi industriali.

Certo da soli non possiamo cambiare il mondo, ma le nostre abitudini possono sostenere e favorire un processo di cambiamento. E se non possiamo cambiare il mondo possiamo facilmente cambiarle queste abitudini! Per esempio, compiendo una scelta responsabile con un packaging. Proprio l’alluminio nel settore packaging risulta essere la materia prima elettiva per un packaging sostenibile e riciclabile. 

In conclusione, possiamo definire quello dell’alluminio un ciclo virtuoso. Vediamo perché. Al termine del ciclo di vita un bene viene dismesso e si avvia allo smaltimento o al riciclo, secondo le sue caratteristiche. Nell’economia di mercato la possibilità di riciclare un materiale dipende dal suo valore residuo.

Quello dell’alluminio è molto alto, proprio perché conserva le sue peculiarità anche dopo infiniti ricicli, quindi diventa molto conveniente scegliere di riciclare l’alluminio, poiché questo processo consente un risparmio energetico che si tramuta anche in un importante abbattimento delle emissioni, con un ritorno positivo per l’ambiente.