Si è da poco conclusa l’ultima edizione di CPhI Worldwide, la più importante fiera farmaceutica internazionale. La partecipazione di quest’anno è stata particolarmente interessante: l’evento si è infatti rivelato un vero e proprio ritratto del settore farmaceutico, mettendo in luce i cambiamenti che sono avvenuti e i trend che si stanno consolidando. Chi si occupa di packaging farmaceutico deve necessariamente tenere conto di queste trasformazioni per offrire ai propri clienti soluzioni in grado di venire incontro alle nuove esigenze dei clienti finali. Ecco i nostri punti:

  • Anche il Pharma diventa ecosostenibile

L’ “onda verde” ha contagiato anche il settore farmaceutico: nei padiglioni del CPhI si è parlato spesso di sostenibilità, in particolare riferita al packaging. Il tema della plastica, in particolare, è molto sentito. Un’attitudine dovuta, a ben pensarci: la salute del pianeta è una condizione necessaria e insostituibile per la salute umana, e chi lavora per preservare la seconda deve preoccuparsi anche della prima. Certo, il packaging farmaceutico sostenibile deve comunque rispondere agli alti standard di qualità e alle normative che regolano il settore. Una sfida che però è possibile vincere. È in quest’ottica che abbiamo creato ToBeNaturAL, il tubetto in alluminio con capsula compostabile. L’alluminio è riciclabile al 100% all’infinito, senza perdere le qualità originarie e con un consumo energetico inferiore rispetto alla produzione di materia prima: la capsula in biopolimero compostabile ne è il completamento perfetto in ottica “green”.

  • I mercato emergenti sempre più protagonisti

I cosiddetti “nuovi mercati” contribuiscono in modo decisivo alla vitalità del settore farmaceutico, in particolare i Paesi asiatici e tutto il mondo arabo. Diventa quindi indispensabile formulare soluzioni in grado di venire incontro alle specifiche necessità dei singoli mercati. In particolare, si trovano a fronteggiare le insidie della contraffazione di farmaci, fenomeno diffuso a livello globale ma che colpisce in particolare alcune zone di Asia, Africa e Middle East. Un packaging farmaceutico anticontraffazione diventa quindi un importante valore aggiunto per tutte le aziende farmaceutiche che si rivolgono a questi mercati. Ecco perché abbiamo creato per i nostri tubetti delle soluzioni che impediscono o scoraggiano la contraffazione: come ToBeUnique, l’esclusiva stampa seamless che coinvolge il tappo e il corpo del tubetto in un unico processo, per risultati davvero unici dal punto di vista del design e soprattutto impossibili da riprodurre con la stessa tecnica!

  •  Il farmaco diventa interattivo per “dialogare” con chi lo usa

Uno dei trend a cui prestare maggiore attenzione è senza dubbio l’integrazione del packaging tradizionale con le nuove tecnologie digitali. La ragione alla base è però l’aspetto più interessante di questa trasformazione. Per troppo tempo l’industria farmaceutica ha messo al centro il prodotto: oggi è finalmente tempo di rimettere al centro le persone e le loro necessità. In particolare, chi convive con malattie croniche sente la necessità di stabilire una vera e propria “relazione” con il farmaco. Un’utopia che può diventare realtà grazie alle nuove soluzioni di smart packaging farmaceutico. Come lo smart tube: un tubetto in alluminio per farmaci che “nasconde” nell’artwork di stampa un codice StealthCode®. Si tratta di un codice invisibile all’occhio umano che, scansionato con un’app mobile da qualsiasi angolazione, rimanda a contenuti digitali esclusivi. Ad esempio, il foglietto illustrativo disponibile in più lingue, oppure in versione podcast per non vedenti e ipovedenti; oppure un video che illustra come spalmare una pomata in modo efficace. Per darvi un’idea di questo potenziale abbiamo creato Revelio, una pomata “fake” contro la psoriasi: visitate il sito di Revelio, vi farete un’idea del suo potenziale.

Vedremo come si svilupperanno questi trend nel prossimo anno, che vedrà un’edizione del CPhI davvero speciale, perché si svolgerà, finalmente, a Milano! #SavetheDate!