Il tubetto in alluminio è tuttora uno dei packaging più facilmente associati all’industria farmaceutica. Pomate anticontratture, creme contro le irritazioni, unguenti e molti altri farmaci trovano nel tubetto in alluminio lo strumento ideale per essere trasportate, conservate e utilizzate con semplicità e sicurezza.  

In questi ultimi decenni, sono nate molte altre soluzioni di packaging che si sono proposte come alternative al tubetto in alluminio, ma nessuna è riuscita a rimpiazzarlo!  

La fedeltà di un mercato così esigente come quello Farmaceutico ha portato aziende di altri settori (cosmesi in primis) ad interrogarsi sulle ragioni di un sodalizio così lungo e a chiedersi se possa ripetersi con successo anche per i loro prodotti. 

In oltre 80 anni di esperienza nella produzione di tubetti di alluminio per farmaci, abbiamo avuto l’opportunità di affiancare molte importanti case farmaceutiche attive a livello internazionale e comprendere a fondo le loro esigenze. 

Abbiamo riunito in questo articolo le 5 ragioni fondamentali per cui, a nostro avviso, il tubetto in alluminio rimane ancora la miglior scelta di packaging farmaceutico per pomate ed unguenti curativi. 

Il tubetto in allumino: un packaging sicuro  

La sicurezza è uno degli attributi fondamentali. Il packaging farmaceutico ha infatti una funzione protettiva su 2 livelli diversi:  

  • deve tutelare il prodotto al suo interno da fattori ambientali che potrebbero contaminarlo, come batteri o muffe, o alterarlo, come la luce o l’aria, che espone all’ossidazione. Il tubetto in alluminio riesce in entrambi questi compiti: l’alluminio infatti offre una barriera perfetta all’aria e alla luce ed è privo di porosità da cui potrebbero penetrare i batteri. Non contiene nemmeno aria al suo interno, a differenza di alcuni tubetti in plastica. Non solo: l’erogazione del farmaco avviene senza la necessità di immergervi elementi che potrebbero fare da inoculo ai batteri, come spatoline o le dita della mano. Questo consente al prodotto di conservarsi integro più a lungo e rende il tubetto di alluminio un packaging adatto anche a preparati naturali od omeopatici a basso contenuto di conservanti. 
  • Il packaging deve anche proteggere l’integrità… del suo brand! Le case farmaceutiche devono infatti fare i conti con il pericoloso fenomeno della contraffazione: un business molto redditizio per la malavita organizzata. Nel 2021 l’EUROPOL (Ufficio Europeo di polizia) e l’EUPIO (Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale) hanno reso noto che la contraffazione di farmaci rappresenta infatti, un giro di affari di circa 4 miliardi di dollari a livello internazionale e costituisce una seria minaccia alla salute delle persone. E la contraffazione passa anche attraverso il packaging, l’elemento visivamente più associabile al prodotto. I tubetti in alluminio Favia possono essere stampati attraverso processi di stampa offset, stampa digitale o una combinazione tra le due. Abbiamo realizzato lo speciale metodo ToBeUnique, che permette di riunire la stampa sulla capsula di chiusura e sul corpo del tubetto in un unico processo, per risultati di design unici che scoraggiano i tentativi di contraffazione. Sono anche disponibili speciali soluzioni digitali che permettono di aggiungere contenuti multimediali al tubetto scansendolo con un’apposita app.  

Il tubetto in alluminio: un packaging maneggevole 

I Farmaci non si usano solo in ospedale: specialmente per i malati cronici, si tratta di una presenza quotidiana e costante che deve poter essere gestita con semplicità in qualunque ambiente ci troviamo. Questo vale per tutti i farmaci ma è particolarmente vero proprio per creme, pomate ed unguenti, che molto spesso vengono utilizzati outdoor. Il farmaco “da portarsi in borsa” deve quindi essere leggero, pratico da usare e maneggevole.  

E il tubetto di alluminio risponde a tutte queste caratteristiche. Offre infatti un perfetto controllo dell’erogazione, che evita schizzi e macchie, anche se la mano che lo gestisce è inesperta o poco ferma.  

Questo vale sia per le auto-applicazioni sia in tutti quei casi in cui è necessario applicare il farmaco ad altri soggetti, magari poco collaborativi, come i bambini o gli animali Può essere richiuso e riposto in borsa in totale sicurezza e senza rischio di fuoriuscite di prodotto e senza rischio di rompersi (pensiamo ai barattoli di vetro). Inoltre, non ha bisogno di nessun altro strumento di supporto per essere utilizzato.  

Il tubetto in alluminio: un packaging igienico 

I tubetti di alluminio sono particolarmente adatti alle procedure di prevenzione dalle contaminazioni previste dalle normative, come l’irraggiamento. Grazie alla partnership con il più importante centro di irraggiamento italiano, il Tubettificio Favia può fornire tubetti già irraggiati alla dose standard di 25 kGray oppure predisporre i tubetti con un imballo adatto al loro riempimento in area sterile, definendo con ogni cliente le specifiche di confezionamento e d’imballo per ottimizzare le fasi di trasporto in assoluta sicurezza. 

Ma l’igiene del tubetto in alluminio non riguarda solo la produzione, bensì anche (e soprattutto) la relazione con l’utilizzatore finale. Rispetto ad altri tipi di packaging, il tubetto in alluminio gestisce meglio l’erogazione del prodotto senza che questo venga contaminato da agenti esterni o dalle nostre stesse mani. Questo lo rende estremamente igienico e ci permette anche di condividere la crema o l’unguento con altre persone in totale sicurezza (dettaglio a cui abbiamo imparato a fare attenzione durante la pandemia…).  

Inoltre, i tubetti di alluminio sono facili da pulire e… mantenere puliti! Basta passarlo con un panno umido oppure, una volta chiuso con la sua capsula, essere messo sotto un getto d’acqua: l’alluminio è totalmente impermeabile e il prodotto, al suo interno rimarrà sempre al sicuro. 

Il tubetto in alluminio: un packaging anti-spreco 

Uno dei principali vantaggi di utilizzare tubetti in alluminio per il settore farmaceutico è il fatto che il tubetto può essere spremuto fino alla fine, riuscendo ad erogare tutto il suo contenuto fino all’ultima goccia. E grazie all’effetto-barriera dell’alluminio, persino quell’ultima goccia conserverà inalterate le sue caratteristiche.  

La stessa cosa non si può dire per i tubetti in plastica, in quanto possono conservare dell’aria all’interno quando viene effettuata l’azione di spremerli per erogare il prodotto. Non solo: molto spesso, rimangono all’interno dei residui consistenti che non si riesce a recuperare se non tagliandolo per la “coda”.  

Questo però espone il prodotto residuo all’aria, alla luce alla possibile contaminazione di batteri. Un bello spreco, che si evita scegliendo il tubetto di alluminio. Una caratteristica che lo rende decisamente appetibile anche per altri impieghi: la strada dello “Zero Spreco” comincia ad essere percorsa anche da altri settori quali la cosmesi (e farmacosmesi) e il settore Food. 

Il tubetto in alluminio: un packaging ecosostenibile 

Con l’avvento della pandemia e l’enorme quantità di rifiuti sanitari che ne è derivata, anche Big Pharma ha cominciato a interrogarsi sulla necessità di scegliere packaging ecosostenibili: dopotutto la salute delle persone è strettamente collegata alla salute dell’Ambiente.  

Sono molte le aziende che stanno percorrendo questa strada, cercando di calmierare l’utilizzo indiscriminato della plastica. Ma l’alternativa deve essere affidabile: questo significa non solo che deve soddisfare tutti e 4 i punti precedenti, ma anche deve fornire certezze nell’ambito della catena produzione e approvvigionamento.  

Il tubetto in alluminio soddisfa ampiamente questo requisito in quanto l’alluminio può essere riciclato al 100% all’infinito senza perdere le sue qualità e con un dispendio di energia inferiore rispetto alla produzione da materia prima.  

Ma noi abbiamo voluto andare oltre, preparando il terreno a nuovi sviluppi futuri: grazie a Tobenatural, la capsula di chiusura dei nostri tubetti, è realizzata interamente con un biopolimero compostabile. Un soluzione che, se venisse un giorno applicata al Pharma, porterebbe il packaging farmaceutico ad avere un impatto vicino allo zero!  

Un aspetto che può rivelarsi determinante anche dal punto di vista del mercato, per tutti quei farmaci “da banco” di automedicazione su cui pende la scelta del consumatore finale, sempre più attento alla sostenibilità.  

Vorresti saperne di più? Contattaci per avere informazioni sui tubetti in alluminio per farmaci! Saremo lieti di rispondere a tutte le tue domande e inviarti un campione di prodotti.