lI packaging non è una semplice commodity: gioca un ruolo fondamentale nella strategia di prodotto. La scelta del packaging, infatti, può condizionare fortemente la decisione d’acquisto del consumatore finale. E tali decisioni sono soggette a mutamenti, anche repentini, in base agli stimoli che provengono dagli eventi che viviamo, dalle notizie che riceviamo. I criteri d’acquisto sono molti ed estremamente variabili. Uno scenario in cui le aziende devono muoversi con estrema cautela, elaborando una strategia di packaging accurata, basandosi, in primo luogo, su parametri il più possibile oggettivi. 

Ma andiamo sul piano pratico, con degli esempi concreti. 

Immaginiamo un prodotto monodose, una crema dopobarba per un necessaire da uomo, oppure una porzione di marmellata per la colazione in hotel. E non solo: il packaging monodose è infatti una delle tendenze in crescita dell’industria retail. Se si vive da soli evita lo spreco di lasciare a metà una confezione, se si convive con altri, permette a tutti i membri di avere il proprio tubetto, evitando quindi che più utilizzatori contaminino lo stesso prodotto (pensiamo alle creme cosmetiche oppure alle salse o marmellate, specie in presenza di allergie o intolleranze alimentari). 

Insomma, il monodose sta prendendo piede sia nel mercato BtoB (Horeca, ricettività) sia nel BtoC (retail). E la scelta del packaging si rivela più che mai strategica.  

Perché, dunque, un’azienda dovrebbe optare per un tubetto in alluminio piuttosto che per un vasetto di vetro, per i suoi prodotti monodose?  

Il vasetto e il tubetto hanno sicuramente degli aspetti in comune: sono riciclabili al 100%, amici dell’ambiente. 

Però, nonostante siano fratelli nell’ecologia e abbiano tante qualità in comune, ci sono almeno 8 buone ragioni – non esaustive – per preferire il tubetto nel packaging monodose

  1. Il tubetto in alluminio garantisce la sicurezza del prodotto. Grazie alla funzione protettiva contro la luce, l’aria, le contaminazioni ambientali, l’alluminio conserva il contenuto in modo ottimale.  
  1. Il tubetto in alluminio è igienico: come il vasetto è semplice da lavare (o da disinfettare) ma a differenza di quest’ultimo è semplice anche da mantenere pulito, grazie alla dinamica di erogazione del prodotto.  
  1. Ogni volta che si apre il vasetto e si estrae una parte del contenuto (che sia con le dita o con un cucchiaio o coltello) si contamina il prodotto rimanente. Sulle dita o sulle posate sono infatti naturalmente presenti dei batteri che possono facilmente migrare all’interno del prodotto. Il tubetto deformabile in alluminio, invece, permette l’erogazione della quantità desiderata senza bisogno di intaccare il resto del contenuto, preservandone l’integrità. In questo modo si evitano sprechi e si garantisce, ancora una volta, la sicurezza igienica. 
  1. La forma del tubetto si presta maggiormente ad essere organizzata in modalità salvaspazio negli spazi stretti. Pensiamo alle dispense degli hotel, ma anche ai minifrigo presenti nelle stanze. E perché no, anche agli armadietti di casa di single e coppie, che spesso devono “incastrare” la spesa in spazi angusti. 
  1. Anche nel monodose capita di avanzare del contenuto. Pensiamo sempre alle “marmellatine” della colazione in hotel o alla crema mani regalata come gadget. Sia il vasetto in vetro sia il tubetto in alluminio sono richiudibili, per cui è possibile portare via con sé il prodotto rimanente. Il tubetto in alluminio però non rischia di rompersi dentro la borsa o lo zaino; non si può dire lo stesso del vasetto in vetro… inoltre, l’alluminio è malleabile: prende la forma del contenuto rimanente e il suo ingombro si riduce notevolmente. Il vasetto in vetro, invece, ha sempre lo stesso ingombro, che sia pieno o vuoto. 
  1. L’alluminio è più leggero del vetro, caratteristica notevole se ce lo portiamo in borsa! 
  1. Il tubetto in alluminio rappresenta un importante vantaggio aziendale a livello di stoccaggio e di trasporto: se un vasetto di vetro cade, si rompe o si scheggia, diventando in entrambi i casi inutilizzabile. Il tubetto di alluminio, al massimo, rimedia qualche ammaccatura, ma senza che questo comprometta l’integrità del prodotto.  
  1. I vantaggi di scegliere il tubetto al vasetto non finiscono qui… se ci addentriamo nel mondo del marketing, il tubetto risulta essere ancora la scelta vincente. Se sul vasetto è possibile personalizzare e stampare unicamente sullo spazio occupato dall’etichetta, il suo rivale permette invece la personalizzazione lungo tutta la sua superficie (potenzialmente anche sul tappo), come dimostrano i nostri fantastici ToBeUnique .  

Le caratteristiche che nel packaging monodose rendono il tubetto in alluminio vincente rispetto al vasetto sono davvero tante. Siete ancora in dubbio? Contattateci e saremo lieti di aiutarvi, insieme ai nostri responsabili, a trovare la strategia di packaging più adeguata alle vostre esigenze.